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PORTO CESAREO

Itinerario:
AREA MARINA PROTETTA DI PORTO CESAREO
Località turistiche:
PORTO CESAREO, NARDO'
Grotte:
N.B. ATTUALMENTE SONO STATE SEGNALATE E DESCRITTE PIÙ DI 50 GROTTE SOMMERSE
Torri:
"TORRE CASTIGLIONE", "TORRE LAPILLO", "TORRE CHIANCA", "TORRE SQUILLACE", "TORRE SANT'ISIDORO", "TORRE INSERRAGLIO".
Come si arriva:
Per raggiungere Porto Cesareo si deve percorrere la litoranea jonica Taranto-Gallipoli. Porto Cesareo dista 26 km da Lecce ed è raggiungibile anche dall'interno proseguendo da Lecce per Levarano o in direzione Nardò e continuando per la Nardò-Avetrana.



L'Area Marina Protetta Porto Cesareo è stata istituita con decreto del Ministero dell'Ambiente del 12 dicembre 1997, pubblicato sulla G. U. n. 45 del 24 febbraio 1998.
E' la zona più settentrionale del Mare Jonio.

La superficie marina è di 17.156 ettari ed è adiacente, per circa 18 Km, alla linea di costa di Porto Cesareo e, per circa 6 Km, alla linea di costa di Nardò. Si estende fino a circa 7 miglia dalla costa ed è limitata a Nord da Punta Prosciutto, dove si presenta bassa e rocciosa con tratti di spiaggia sabbiosa e a Sud da Torre Inserraglio, con tratti rocciosi e sabbiosi alternati a macchia mediterranea.

L'AMP nasce per tutelare e valorizzare l'ambiente marino e le risorse biologiche e geomorfologiche della zona. I principali obiettivi che si propone sono:

  • conservare e recuperare le biocenosi, con particolare riferimento alle specie animali e     vegetali e agli habitat di interesse comunitario, gli equilibri ecologici, gli equilibri idraulici e     idrogeologici superficiali e sotterranei;
  • la conservazione e la tutela degli ambienti di importanza ecologica (coralligeno, anfratti e     grotte sommerse ecc...);
  • la ricerca scientifica volta all'attivazione di programmi di studio e monitoraggio, per il     controllo periodico dello stato di salute degli ambienti;
  • l'educazione ambientale, attraverso la sensibilizzazione alla tutela dell'ambiente marino,     soprattutto tramite la promozione di adeguati programmi didattici ed educativi rivolti alle     scuole di ogni ordine e grado;
  • il turismo eco-compatibile, mediante centri informativi, musei e percorsi subacquei nei siti     di maggiore interesse naturalistico.

La gestione dell'AMP di Porto Cesareo è affidata ad un Consorzio tra i Comuni di Porto Cesareo, Nardò e la Provincia di Lecce.



I popolamenti bentonici presenti lungo i fondali dell'A.M.P. di Porto Cesareo sono stati descritti nell'ambito di un dettagliato studio di mappatura effettuato tra Torre Lapillo e Torre Squillace, promosso da un accordo di programma tra Università di Lecce e Comune di Porto Cesareo. Questo studio ha almeno 10 tipologie di habitat differenti (Mappa Biocenosi) lungo il tratto di mare antistante la riserva. Tra di essi degni di nota sono gli habitat che includono la Posidonia oceanica, il Coralligeno e gli ambienti di grotta.

E' prevista la seguente zonazione:

- Zona A (riserva integrale) che comprende il tratto di mare antistante la Penisola della Strega per una distanza di circa metri 500 dalla costa ed il tratto di mare da Torre S. Isidoro alla Punta corrispondente alla località Casa Giorgella, per una profondità di circa metri 500 dalla costa. Tali tratti di mare sono segnalati da apposite boe gialle a mare e pali gialli a terra, entrambi corredati da luce gialla intermittente.
Sono vietati: la navigazione; l'accesso; la sosta di qualsiasi natante (esclusi i mezzi di servizio); la pesca, professionale o sportiva, comunque esercitata; l'asportazione o il danneggiamento di formazioni geologiche o minerali; la caccia, la cattura o danneggiamento di qualsiasi specie animale o vegetale; qualsiasi alterazione dell'ambiente naturale, compresa l'immissione di specie estranee; l'introduzione di armi, esplosivi, sostanze tossiche o inquinanti di qualsiasi tipo; le attività che possano comunque danneggiare i programmi di ricerca scientifica e studio. A distanza inferiore ai 1000 m dal confine dell'area protetta si deve navigare a velocità minore di 10 nodi.

- Zona B (riserva generale) che comprende un tratto di mare rettangolare, adiacente alla zona "A", presso Sant'Isidoro ed un tratto di mare, quasi triangolare, al largo di Punta Prosciutto.
Sono vietati: l'ancoraggio; la pesca subacquea; la caccia, la cattura, il danneggiamento o il disturbo in genere, di qualsiasi specie animale o vegetale, compresa l'immissione di specie estranee; qualunque alterazione dell'ambiente naturale, compresa la discarica di rifiuti o di sostanze estranee; l'introduzione di armi, esplosivi o sostanze tossiche o inquinanti.
Sono consentiti: l'accesso e la navigazione delle imbarcazioni autorizzate, purché a velocità minore di 10 nodi; la balneazione; le attività subacquee, se compatibili con la tutela ambientale; la pesca con canna o lenza, secondo le disposizioni dell'Ente di gestione.

- Zona C (riserva parziale) che è costituita dalla restante parte dell'area marina protetta, ad esclusione del tratto di mare prospiciente la città e le darsene di Porto Cesareo per lo svolgimento delle attività portuali.
Sono vietati: l'ancoraggio; l'ormeggio non regolamentato; la pesca subacquea e in genere tutte le attività che possano alterare, danneggiare o modificare l'ambiente naturale. Sono consentiti: l'accesso; il transito; l'ormeggio alle apposite strutture; la balneazione; le attività subacquee compatibili con la tutela ambientale, la pesca con i metodi consentiti; il tutto in ottemperanza della specifica normativa in vigore.


Il mare di Porto Cesareo possiede caratteristiche fisiche e chimiche tipiche del medio Mediterraneo; peraltro la assenza di fiumi e la grande profondità del Mar Jonio fanno sì che l'acqua sia eccezionalmente limpida, anche subito dopo una mareggiata. La grande rigogliosità di questi fondali, in cui la sovrapposizione di alghe, spugne e antozoi forma un insieme tratteggiato da una miriade di colori, disegnano uno degli scenari più belli del nostro mare e della costa jonica salntina.

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COLLEGAMENTI RECAPITI E RIFERIMENTI
Siti Web correlati
Comune di Porto Cesareo: www.comune.portocesareo.le.it
Comune di Nardò: www.comune.nardo.le.it
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