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Laghi Alimini

Itinerario:
LAGHI ALIMINI
Località turistiche:
OTRANTO
Grotte:
"GROTTA PALOMBARA", "GROTTA ROTUNDELLA", "GROTTA ROMANELLI"
Come si arriva:
Si percorre la litoranea adriatica da Otranto verso nord per circa 8 Km. Parcheggio auto presso il canale di comunicazione del Lago Alimini Grande con il mare.



I Laghi Alimini si trovano sulla litoranea Adriatica, 8 km a nord di Otranto. Il termine greco "limne" indica sia il lago che lo stagno di acque ferme.

Sono due specchi d'acqua di forma allungata che scorrono paralleli alla costa, detti "Alimini Grande" (composto da acqua salata) ed "Alimini Piccolo", denominato anche "Fontanelle" a causa delle numerose risorgive di acqua dolce che lo alimentano.
In passato i due laghi erano collegati da un piccolo canale chiamato "lu strittu", lungo circa 1500 metri, ormai rimosso per impedire che le acque di Alimini Piccolo diventassero altamente saline.

Alimini Grande è stato generato dalla continua erosione del mare. Il lago ha una forma triangolare e si estende in lunghezza per circa 2500 metri sull'asse maggiore, mentre quello minore è compreso tra 300 e 800 metri. La profondità delle acque è di circa 4 metri. E' circondato da una corona rocciosa, tranne un vasto tratto settentrionale detto "Palude Traugnano", dove vi sono numerose sorgenti, la principale delle quali si chiama "Zudrea" ed insieme al mare alimenta il lago. La percentuale di salinità del lago è quasi la stessa del mare, poiché lo stesso mare confluisce in esso. I fondali del lago sono ricchi di molluschi e una gran parte del fondale è ricco di "Ruppia marittima". La parte N del rilievo è coltivata e appare brulla e tempestata di "specchie". Il lato sud-occidentale, rimboschito negli anni '50, è attualmente una riserva faunistico-venatoria. La parte sud-orientale, oggi oasi di protezione, è invece caratterizzata da una fitta vegetazione composta da essenze tipiche della macchia mediterranea e dalla rara "erica pugliese". Il vertice a est collega il lago al mare; qui si trova il canale la "Foce" lungo circa 150 metri ed attraversato da due ponti: il più esterno è il "Ponte Vecchio", a cinque arcate e con saracinesche ermetiche che bloccano il collegamento tra il mare e il lago; più all'interno vi è il "Ponte Nuovo", più moderno, senza arcate, con sbarramenti non ermetici, ma con griglie disposte a "nassa" che permettono ai pesci di entrare e non di uscire. Verso S, Alimini Grande si restringe a forma di imbuto fino a collegarsi, sotto forma di canale, al lago Fontanelle (Alimini Piccolo). Il vertice rivolto a meridione sfocia nel canale "lu Strittu" che collega i due laghi. Questo canale venne sbarrato da una piccola diga di cemento per impedire alle acque salate dell'Alimini Grande di riversarsi nel lago Fontanelle. Quindi lo scambio di acqua tra i due laghi avviene solo quando si alza la marea.



Alimini piccolo (o lago Fontanelle) è di origine carsica e le sue acque sono dolci, ance se il grado di salinità dipende dalla stagione infatti, in estate, aumenta sensibilmente come conseguenza dell'evaporazione dell'acqua. Assume una forma ellittica: l'asse maggiore è lungo 2000 metri, quello minore è di circa 400 metri, la profondità del fondale non supera 1,2 metri, le sponde sono basse e pianeggianti e la superficie complessiva è di circa 105 ettari. E' circondato da vegetazione palustre: l'orchidea di palude, la castagna d'acqua e l'erba vescica, unica pianta carnivora della flora pugliese. I laghi sono habitat ideale per folaghe, moriglioni, germani reali, anatridi in genere, cormorani, aironi e gabbiani. Le acque che alimentano il lago provengono dalla falda freatica, sita nelle rocce tufacee, dal canale "Rio Grande", che ha origine nella serra della vicina Montevergine e dalle numerose sorgenti poste sul fondo. Il problema del lago è la tendenza di trasformarsi in palude, in quanto non può ricevere le acque dal mare e dalle sorgenti a causa della sedimentazione del fondale. I fondali del lago sono composti da crostacei e cladoceri, nel bacino del lago possiamo trovare una vegetazione di Idrofite. Le sponde del lago presentano fasce regolari di vegetazione tipiche di ambienti di acqua dolce. Nei pressi dei laghi, possiamo trovare una vegetazione rarissima formata da orchidea di palude, da castagna d'acqua, una specie in via di estinzione in Italia, formata da grossi frutti della stessa sembianza della castagna, ed erba vescica, una pianta carnivora, dotata di minuscoli pettini che appena toccati da insetti, aprono delle vesciche che aspirano al proprio interno le prede.



L' area oggi fa parte dell'Oasi di Protezione Faunistica "Alimini", punto di riferimento dell'avifauna migratoria. In questa zona si conservano parti residue dell'originale macchia mediterranea, mista ad impianti di pino d'aleppo. Luogo ideale per gli amanti della natura, incantevole scenario di un tratto di costa adriatica salentina.

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Grotta della Zinzulusa
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Siti Web correlati
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